Taekwondo

Martial & Combat

Il Taekwondo è una delle arti marziali tradizionali coreane più sistematiche e scientifiche, che insegna a chi la pratica ben più che capacità di combattimento fisico. È una disciplina che svela modi per migliorare il nostro spirito e la nostra vita attraverso l’allenamento di corpo e mente.

Si basa sull’utilizzo delle mani e dei piedi per attaccare o difendersi da un avversario, anche se alcune tecniche usano la punta delle dita, i gomiti o le ginocchia.

Il Taekwondo ha acquisito oggi una reputazione internazionale e si trova tra i giochi ufficiali delle Olimpiadi, cosa che è avvenuta a partire dalla loro 27ª edizione tenutasi nel 2000 a Sydney.

La parola Taekwondo è composta da tre parti “Tae”, “Kwon” e “Do”. Tae significa “colpire con il piede”, Kwon significa “pugno” o “colpire con la mano” e Do significa “strada” o “disciplina”. Taekwondo può, quindi, essere tradotto come “via del piede e del pugno”.

Questa arte marziale si è sviluppata in 5000 anni di sotria coreana: iniziò come un’arte marziale di difesa chiamata “Subak” o “Taekkyon”, e si è evoluta come disciplina per allenare il corpo e la mente nell’antico regno di Koguryo (con il nome di “Sunbae”).

Il Taekwondo di oggi è simile alle arti marziali dei paesi orientali e condivide con esse alcune caratteristiche. Infatti, nel corso della sua evoluzione, ha acquisito molti stili diversi delle discipline dei paesi che circondavano la Corea, come il Giappone e la Cina.

Il Taekwondo è molto conosciuto per il suo uso dei calci. In questa disciplina calciare è molto importante perché la gamba è la parte del corpo più potente e più lunga che l’atleta può usare come arma. Infatti, un combattente che calcia bene può ferire il suo avversario senza ferirsi.

Uno degli esercizi più importanti sono le Forme o Poomsae; in coreano dette Hyeong, Pumsae e Teul (traducibili con “forma” o “struttura”). Le Forme sono una serie di tecniche codificate di braccia, passi e calci organizzati in movimenti di difesa e di attacco e rappresentano dei combattimenti con avversari immaginari che attaccano da diverse direzioni. Vengono eseguiti allo scopo di migliorare l’equilibrio, l’elasticità, la velocità, la forza, la resistenza ed il controllo dei diversi movimenti.

Le famose tavole che si rompono, ad esempio, dimostrano un’unione di disciplina mentale e fisica. Infatti, rompere una tavola con la mano o il piede richiede sia la padronanza fisica della tecnica sia la concentrazione sulla propria forza.

Il Taekwondo può essere definito dall’unità: l’unità del corpo, della mente e della vita. Quando si pratica il Taekwondo, si dovrebbe rendere la propria mente serena e sincronizzarla con i movimenti fisici ed estendere questa armonia alla vita e alla società. In questo modo nel Taekwondo il principio dei movimenti fisici, dell’allenamento mentale e della vita diventano una cosa sola.

Il Taekwondo rappresenta uno stile di vita e ciò lo rende diverso da altre discipline nelle quali l’antagonismo, il combattimento e la vittoria sono fondamentali. Semplicemente vincere un combattimento non è abbastanza per garantire la propria sicurezza, perché il nemico può riprendersi e attaccare di nuovo. Inoltre, ci possono essere molti altri nemici oltre a quello che è stato appena sconfitto, quindi non si può mai sentirsi al sicuro se non si ottiene una pace permanente. Per raggiungere questa pace permanente o duratura, è necessario l’unità ed è a questo che mira il Taekwondo e che lo rende diverso diverso da qualsiasi altra disciplina di combattimento.

Questa disciplina persegue una crescita armoniosa e il miglioramento della vita attraverso le sue attività uniche che consentono a noi stessi di condurre una vita più preziosa e fare del bene seguendo i principi guida profondamente nascosti nel Taekwondo.

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